Fiume Lao

Il fiume Lao è sicuramente il fiume più importante del Parco Nazionale del Pollino. Nasce da Serra del Prete (2181 metri), una delle cime più alte del massiccio del Pollino, attraversa tutta l’omonima vallata per sfociare, dopo aver percorso 51 Km, nel Mar Tirreno in prossimità di Scalea. Ha una portata di magra di 4,5 mc al secondo e scendendo a valle viene alimentato da altri numerosi torrenti quali: il fiume Battendiero, il fiume Iannello e il fiume Argentino. Nasce con il nome Mercure (legato alle vicende dei monaci brasiliani) in località Vocolio a sud dell’abitato di Viggianello, in Basilicata; quando entra in territorio calabro assume appunto il nome di Lao. Con un bacino idrografico di 601 Kmq, il Lao viene collocato al centoundicesimo posto tra i fiumi italiani. Scendendo verso valle il fiume bagna i comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero, Orsomarso, Santa Domenica Talao, Santa Maria Del Cedro, Scalea.
Dopo aver toccato l’abitato di Laino Borgo il corso d’acqua si immette in grande canyon profondo circa 200 metri. La flora presente lungo il corso d’acqua si compone di una splendida foresta alta e folta di ontani napoletani, salici e pioppi neri, ma anche carpini neri, roverella, ornelli e lecci che poi formano una densa macchia – assieme a lentischi e filliree – sulle rocce calcaree rosate e compatte che costituiscono le pareti del canyon.
Quest’ambiente si alterna ad ampie radure folte di cespugli di tamerici e di oleandro. Diverse specie animali sono presenti nell’ambiente fluviale considerato. L’osservazione degli animali non è facile, ma si possono sempre incontrare la salamandrina dagli occhiali, il gambero di fiume o la trota fario nelle acque del fiume, oppure il falco pellegrino che sfreccia nel cielo con volo potente. Negli ultimi anni si è avuta anche la presenza di aironi cinerini che nel periodo primaverile risalgono lungo il fiume per poi nidificare sugli alberi presenti lungo le sponde. A testimonianza dell’integrità dell’ecosistema fluviale del Lao è la presenza della Lontra che vive soltanto in acque pulite prive di elementi patogeni. La lontra appartiene alla famiglia dei Mustelidi dell’ordine dei carnivori, vive in habitat acquatici in cui si alternano zone di acqua calma ad acque correnti. Si nutre per lo più di pesci, come le anguille, non disdegnando tuttavia anfibi, crostacei, piccoli mammiferi o uccelli. È attualmente il mammifero, in Italia, più minacciato d’estinzione Un tempo era comune in tutti i corsi d’acqua, ma una caccia indiscriminata da parte dei “lontrari” e le modifiche apportate dall’uomo al suo habitat naturale (inquinamento, disboscamento, prelievo di ghiaia dall’alveo dei fiumi), hanno inciso non poco sulle sue capacità di sopravvivenza. La vallata del Lao rappresentava un’importante via di penetrazione verso l’interno e sicuramente era una delle vie d’acqua più importanti della nostra regione. Con l’avvento delle moderne strade di comunicazione ha perso importanza. Ancora oggi sono visibili i resti di un’antica via di comunicazione lungo il canyon. Il fiume Lao era un’antica via carovaniera. I sibaritici risalivano in fiume Crati, il Cosciale, arrivavano al piano di Campotenese e poi scendevano attraverso la Valle del Lao ai porti dell’occidente. Così le mercanzie provenienti dall’oriente, venivano trasportate verso altri popoli del Mediterraneo.
La valle del fiume Lao è uno dei luoghi più incantevoli della Calabria.

La Natura offre al visitatore mille motivi di interesse e moltissime possibilità sportive, il torrentista vi trova percorsi assai differenti tra loro, a cominciare dalla Grande Gola del Lao, che inizia 2 Km a valle del paese di Laino. Il fiume Lao è una delle mete preferite per chi ama gli ambienti fluviali. In particolare per i canoisti, è uno degli appuntamenti da non mancare. Il corso è bello, scorre in una gola selvaggia, c’è sempre acqua. Negli ultimi anni ha preso piede l’attività del Rafting, la discesa del fiume su gommoni particolari detti “raft”, un modo suggestivo e spettacolare per recuperare l’antica via solitaria. Questa nuova soluzione di locomozione consente di rivivere, seppur in versione moderna, l’emozionante avventura della discesa del fiume su bolla d’aria.